Ciccacicca
La mamma è stata operata ieri. Sei ore di cranio aperto e loro dentro a ravanare con i loro strumenti. Come in un uovo di Pasqua, hanno trovato una sorpresa, una sorpresona di cinque centimetri, che hanno preso e scartato. Poi hanno rimesso il pezzo di cranio al suo posto l'hanno mandata in una stanza di cura intensiva. Ecco. Fatta. Il meningioma adesso è fuori di lei. Fuori dalla nostra vita di tutte noi cinque. Credevo peggio. Per me, dico. Credevo di andare più nel pallone. Mi sono svegliata alle quattro emmezza del mattino, le sue dieciemmezza, e cercavo di immaginarmela con la testa aperta. Seduta? Coricata? Con la faccia verso una finestra? Una porta? Ma i dottori tra di loro parleranno durante l'operazione? Si racconteranno del finesettimana tra un 'bisturi!', e un 'cotone!'. Ma non avevo l'ansia, ero solo curiosa. La mamma l'avevo sentita la sera prima, e mi sembrava tranquilla, rassegnata ma anche convinta. Era con Renata, Anna e Mile...