Panchine
L’altro giorno ho notato una cosa che avrei dovuto notare tipo quarant’anni fa: le persone che camminano per strada da sole hanno sempre un’espressione triste, pensierosa. Certo che andare in giro da soli con un sorriso stampato in faccia darebbe l’impressione di essere un po’ ciula, come si dice dalle mia parti, ma tra ciula e triste c’è una gamma di espressioni da cui scegliere, volendo. È che, osservavo l’altro giorno, di indole noi esseri umani siamo sempre un po’ tristi. Ho anche notato come nelle città le panchine vengano usate per un sacco di occasioni. Una volta ho tradotto un libro dall’inglese sulle panchine. Era un testo di architettura, ma mi fece pensare molto. Le diamo per scontate, noi, le panchine, ed invece se potessero parlare, chissà quante storie potrebbero raccontarci. Le panchine posso essere usate per pensare, per riposarsi, per guardarsi attorno e a volte per dormire. Possono essere testimoni del primo bacio di una coppia, con lu...