La tazza
Era il Natale del 1982. La nostra famiglia non si era ancora capacitata della morte improvvisa di papà avvenuta due mesi prima. Eravamo tutti in uno stato di confusione mentale ed emotivo. Ma mia mamma compiva gli anni, io e le mie sorelle avevamo deciso di festeggiarla come si deve. Con i soldi risparmiati dalle paghette, avevamo fatto una colletta per comprarle un regalo. Non ricordo se fossimo andate da Marco, il negozio in San Babila che vendeva oggetti che a noi parevano indispensabili, o da Gadget, il negozio sotto la Galleria, altrettanto figo. Le avevamo comprato una tazza decorata con delle candeline. Con i soldi rimasti, eravamo andate al supermercato per comprare una di quelle scatole per fare una torta e dello zucchero a velo. La mattina di Natale, benché il magone fosse quasi impossibile da mandare giù, ci eravamo svegliate ed eravamo corse in sala per spacchettare. Poi i nonni e gli zii erano venuti per il pranzo. Natale era una delle poche occasioni i...