2Mila miglia con un marziano. Quarta tappa: Detroit, Michicgan
Siamo partiti da Chicago un po’ tristi, perché comunque sia, lasciare un figlio lontano non è mai molto bello, anche se ha 23 anni, un lavoro, una casa, un compagno e tanti amici. Ma Detroit ci chiamava, a modo suo. Quattro ore e tre quarti di macchina ci aspettavano sotto un sole particolarmente caldo. “Luca, smettila di tirarmi i capelli!”. Adesso lo mettiamo nell’ultima fila. No, dai, l’ultima fila no, ché è scomodissima. Ci siamo fermati un paio di volte, e finalmente, da lontano, abbiamo cominciato a intravvedere lo skyline della città. Già prima di arrivare, si è capito che Detroit è una città ben diversa di Chicago. Un tempo molto ricca grazie all’industria automobilistica, è stata completamente abbandonata non soltanto dai suoi cittadini, ma soprattutto dalle forze dell’ordine, che non osano neanche andare in certi quartieri, e dalle amministrazioni. Sembra infatti un posto in cui è caduta una bomba atomica. Come nelle altre città che abbiamo visitato, esiste ancora una p...