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Showing posts from July, 2023

2Mila miglia con un marziano. Quarta tappa: Detroit, Michicgan

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Siamo partiti da Chicago un po’ tristi, perché comunque sia, lasciare un figlio lontano non è mai molto bello, anche se ha 23 anni, un lavoro, una casa, un compagno e tanti amici. Ma Detroit ci chiamava, a modo suo.   Quattro ore e tre quarti di macchina ci aspettavano sotto un sole particolarmente caldo. “Luca, smettila di tirarmi i capelli!”. Adesso lo mettiamo nell’ultima fila. No, dai, l’ultima fila no, ché è scomodissima. Ci siamo fermati un paio di volte, e finalmente, da lontano, abbiamo cominciato a intravvedere lo skyline della città. Già prima di arrivare, si è capito che Detroit è una città ben diversa di Chicago. Un tempo molto ricca grazie all’industria automobilistica, è stata completamente abbandonata non soltanto dai suoi cittadini, ma soprattutto dalle forze dell’ordine, che non osano neanche andare in certi quartieri, e dalle amministrazioni. Sembra infatti un posto in cui è caduta una bomba atomica. Come nelle altre città che abbiamo visitato, esiste ancora una p...

2Mila miglia con un marziano. Terza tappa: Chicago

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Come Rochester, NY, si capisce che un tempo la città di Cleveland, Ohio era ricca ed elegante, ma adesso è trasandata, povera. La casetta che abbiamo affittato per la notte è in una zona signorile, circondata da case enormi e giardini all’inglese. Ma gli altri quartieri mostrano una città fantasma, abbandonata: case incustodite, strade vuote, odore di trascuratezza e di povertà.     Dopo aver fatto colazione, abbiamo iniziato il lungo viaggio verso Chicago. Ci è toccato attraversare il noiosissimo stato dell’Indiana, che puzza di repubblicanismo e di provincialismo. Infatti, è dove vive l’ex vicepresidente Mike Pence, quello che non stringe la mano alle donne perché sono il diavolo. Non a caso, pare che l’industria più lucrativa sia la produzione di camper, come a dire: vai, molla questo posto di merda e vai. Camper, bici, motorino, skate board non importa. Tu vai, vai…E ce ne siamo andati anche noi, guidando il più in fretta possibile su un’autostrada dritta, bollente e infin...

2000 Miglia con un marziano. Seconda tappa: Cleveland, Ohio

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Sabato mattina ci siamo svegliati che erano le nove. Abbiamo lasciato la casa solitaria di Rochester verso le undici e siamo andati a fare colazione in un diner. I diner sono quei ristoranti americani grazie a quali per pochi spiccioli puoi riempire tutte arterie con del colesterolo doc: bacon, uova, patate fritte, coca cola, pancakes con quintali di burro e zucchero. Abbiamo ordinato una frittata con gli spinaci per Luca, che ha rifiutato categoricamente. Mentre scrivevo in fretta il mio articolo settimanale per la Stampa, Luca si aggirava per il diner con il suo iPad, sfoggiando il suo sorriso e una cover orrenda di Man Of Constant Sorrow , la canzone di cui è ossessionato da anni e la colonna sonora del film Oh Brother Where Art Thou, firmato fratelli Cohen.     Poi, in macchina.  Direzione: ovest.  Destinazione: Cleveland, Ohio.  Tempo necessario per arrivarci: quattro ore circa. Dan al volante, io, di fianco e Luca, dietro di me.  Sport preferito di Lu...

2000 Miglia con un marziano. Prima tappa: Rochester, NY

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Organizzare un viaggio a casa nostra non è facile. Prima di tutto, i tre figli hanno idee diverse su come passare l’estate: Luca vorrebbe stare nel suo letto a guardare video di Sting; Sofia è a Chicago e comunque non ci caga e Emma, che ha solo 16 anni, pur di non stare con noi ha accettato due lavori estivi: uno durante il giorno e uno la sera. Poi ci sono i cani (due), il gatto (uno, ma stronzo) e una decina di pesciolini che comunque devono essere sfamati. È per questo che di solito stiamo nella nostra casetta di campagna e basta.   Quest’anno, invece, abbiamo deciso di rompere le barriere autistiche e portare Luca a Chicago in macchina, da sua sorella. Emma sta a Cambridge da sola, nella speranza che al nostro ritorno non sia già dipendente da droghe pesanti. Si occuperà di Margot, il gatto, e dei pesci. I cani invece stanno a Becket con Logan, una persona di genere non ben definito che per un’irrisoria somma (aggettivo ironico. Ndr) di 800 dollari, sta a casa nostra e si becc...

Lettera a chi ha comprato la casa della nostra infanzia

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Care persone che avete comprato la casa della nostra infanzia,   Non vorrei spaventarvi, ma in quella casa ci sono tantissimi spiriti: quelli di noi sorelle da piccole e poi da ragazze e da grandi, quelli dei nostri genitori, dei nonni, degli zii, degli amici. Ci sono tantissimi ricordi, alcuni belli e altri terribili. È stata una casa vissuta, frequentata da cento mila persone, teatro di nottate in cui mi addormentavo sentendo i miei genitori ridere come matti. È anche una casa molto viziata: l’abbiamo amata come se fosse un membro della famiglia. È stata spolverata, pulita, i suoi mobili spostati mille volte; le pareti hanno cambiato colore e tappezzerie; è stato aggiunto parquet, piastrelle; cambiate le finestre; rifatta la cucina. Siamo sempre stati tutti molto orgogliosi di quello spazio grande, accogliente, sempre pulitissimo.     La sala, in particolare, è stata testimone di momenti talmente catastrofici da aver cambiato per sempre la mia vita. Il primo riguarda il...