L'orologio
Tantissimi anni fa mio padre aiutò a scrivere il testo della canzone La Vita l'è bela per Cochi e Renato. Quando, a sorpresa di tutti, diventò la canzone famosa che conosciamo, Pozzetto, per ringraziarlo, si sfilò dal polso il suo Baume & Mercier glielo regalò dandogli una leggendaria pacca sulla spalla: "Bravo, Beppe, grazie". Quell'orologio mio padre non se lo tolse mai più, era diventato parte del suo polso, del suo corpo. Non me lo ricordo neanche, mio padre senza. Poi una sera di tanti anni dopo ero a casa da sola con la mia amica a fare i compiti quando squillò il telefono. Era Carlo Sassi, un collega di mio padre, che cercava d'urgenza mia madre, che era da mia zia. Chiamai mia zia, e mia madre si precipitò al pronto soccorso del Fatebenefratelli, dove trovò il corpo di mio papà che era ancora caldo. Gli sfilò l'orologio dal polso, e quasi sottovoce gli sussurrò, 'Ciao, Peppi". Da quella domeni ca del 1982 mia madre ha s...