Posts

Showing posts from October, 2023

È un abbandono o un cambiamento?

Image
  Ci sono voluti quasi quattro anni prima di trovare una casa-famiglia per Luca. Negli Stati Uniti è normalissimo che i figli se ne vadano di casa verso i diciotto anni, quando iniziano l’università. Le persone neuro divergenti, invece, rimangono con i genitori fino ai ventidue anni, quando il distretto scolastico smette di offrire finanziamenti per scuole e servizi e comincia a offrire finanziamenti per una vita indipendente.   Il mese prossimo, Luca ne fa ventisette, di anni. È ora che anche lui inizi a vivere senza di noi. Il Covid ha rallentato molto il lungo e complesso percorso per ottenere una camera da letto. Non è comunque stato tempo perso, perché ci è servito per abituarci all’idea che altre persone si occuperanno di lui. Persone che non conosciamo e di cui possiamo solo fidarci a priori. Non solo: dobbiamo spiegare a una persona come Luca che andrà a vivere da un’altra parte, con persone che non conosce, ma che non lo abbandoniamo: lo facciamo perché così lui potrà...

Sul tapis roulant. Prima puntata.

Image
La fregatura è stata comprarlo. Il tapis roulant, dico. Perché per non andare in palestra si possono trovare mille scuse,  che al momento sembrano più che ragionevoli : fa freddo, fa caldo, non si trova parcheggio, ho troppo da lavorare, mi devo depilare, ho un foruncolo, devo chiamare mia zia. Un altro paio di maniche è provare ad usare tutte le scuse possibili e immaginabili quando l’unico ostacolo fra te e il pulsante START dell’aggeggio è quello di dover cambiare stanza. Per cui, ogni mattina, dopo il caffè, dopo aver portato Emma a scuola, dopo aver letto il giornale e aver fumato la sigaretta, vado a usare ‘sto cazzo di tapis roulant.     Trovo assolutamente impossibile andarci senza musica. Qualche tempo fa mi sono anche comprata un paio di auricolari Beat Studio rossi, anche per non dovermi concentrare sul fatto che comunque, corsetta giornaliera o no, dimagrirò sì o no di quattro etti massimo.   Per un po’ di giorni ho ascoltato il Mondo, il podcast dell’In...

Adesso, si balla

Image
Non è che non lo sapessi. Sapevo da tempo che le persone che hanno comprato la nostra casa a Milano faranno una ristrutturazione totale: si abbatteranno muri, se ne faranno degli altri; si toglierà il marmo della sala; si creerà un pianerottolo fra la porta dell’ascensore e quella delle scale; lo spazio sarà diviso in due appartamenti; la cucina, i bagni, le camere da letto diventeranno altro da quello che sono sempre stati. Si spezzerà il corridoio, il parquet, il terrazzo.     Quello che non sapevo era come avrei vissuto l’ultimo giorno passato lì dentro. L’ultima volta che schiaccerò il pulsante 4 dell’ascensore; l’ultima volta che camminerò a piedi nudi in sala; l’ultima volta che alzerò le tapparelle, che farò pipì in quel bagno, o un caffè, o una doccia.     Era un giovedì. Mi sono alzata verso le nove pensando: ecco, l’ultima notte che ho dormito nel mio letto della mia camera della mia casa nella mia Milano è passata relativamente tranquilla. Assonnata, sono ...