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Showing posts from April, 2017

Cambridge è una bella città

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Dopo una notte in bianco e con la testa piena di pensieri, stamattina mi sono svegliata che la casa era vuota. San Dan aveva fatto tutto lui: aveva preparato Luca, aiutato Emma, fatto i letti e pulito la cucina. Mi sembrava di essere quasi in un sogno quando sono scesa e la casa era vuota, anzi fin troppo vuota, da quando una settimana fa è morto Oscar. La gattina Margot mi è subito venuta incontro e abbiamo fatto colazione insieme. Poi mi sono messa un paio di pantaloni della tuta, le scarpe da ginnastica, ho preso cuffiette e le chiavi di casa e sono uscita per la mia passeggiata quotidiana, quella senza la quale mi viene un’ansia che potrei morire. Ho cercato Bonnie Raitt su Spotify e via.  Di solito vado verso il fiume, perché c’è una bella pista ciclabile su cui si possono fare delle belle passeggiate: arrivo fino a Harvard, una ventina di minuti, e poi torno indietro. Ma oggi volevo fare un altro giro e invece che a destra sono andata a sinistra. Mi son...

I miei 15anni passati con Oscar

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Era il quattrodici febbraio del 2002. Brooklyn puzzava ancora di morte e si viveva con il terrore costante di altri attentati. Dan aveva da poco perso il lavoro. Io invece avevo iniziato l’università, che frequentavo la sera o durante il fine settimana perché durante il giorno stavo dietro a Luca e a Sofia, che avevano 5 e 2 anni.  Dopo colazione faccio a Dan: “Andiamo a fare un giro al negozio di animale sulla avenue M? Puppy City…”.  Era da quando avevo 12 anni che desideravo un cane, e pensai che invece di implorare Dan senza pudore, forse avrei avuto più fortuna se davanti a lui ci fossero dei cuccioli di cane. Dan, distrattamente, rispose, perché no? Portammo Sofia al nido e salimmo in macchina. Il negozio, all’angolo con Ocean Avenue, era stretto e lungo, e attorno alle pareti c’erano centinaia di gabbie piccole con dentro cuccioli di tutte le razze, che piangevano. Entrammo e il commesso, che abbiamo scoperto chiamarsi Oscar, sembrava contento d...

La schiena non c'entra

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Anni fa sono stata operata alla schiena perché il nervo sciatico della gamba destra era schiacciato da un'ernia e praticamente mi si stava atrofizzando la gamba. Fatta l’operazione, un po’ di terapia e in poco tempo sono tornata come nuova. Poi sei o sette mesi fa noto che la stessa gamba comincia a indebolirsi sempre di più, fino al punto in cui non riesco a stare in punta di piedi. Non che io voglia stare in punta di piedi, altrimenti facevo la ballerina, ma mi sono allarmata.  Chiamo la mia dottoressa, quella che due anni fa mi aveva detto che siccome fumo poco probabilmente non morirò di cancro ma di infarto, che mi fa fare una risonanza magnetica per vedere se per caso è ritornata l’ernia. Mi imbottisco di ansiolitici e mi infilo nel tubo della risonanza felice come se andassi a Parigi con Ryan Goslin, danzando che La La Land scansati.  La dottoressa mi dice poi di andare a farla vedere a un neurologo specializzato in problemi di colonna vertebrale, tal Doct...