Posts

Showing posts from June, 2014

Beck in pink, tra orsi e l'Italia

Image
Siccome abbiamo i biglietti per andare a vedere Beck stasera, che suona a circa due ore da Boston, abbiamo deciso di fare una mini vacanza, senza considerare che: 1) siamo in cinque 2) abbiamo due cani e 3) oggi gioca l’Italia. Per il problema numero uno c’è poco da fare, e lasciarli in autostrada non è mai una bella cosa. Avendo deciso di stare in due paesini diversi, abbiamo prenotato due alberghi e almeno il primo era praticamente un appartamento con due camere da letto, per cui mentre Emma guardava il Disney Channel che farebbe impazzire anche il Budda, e Luca ascoltava incessantemente la stessa canzone, che Ghandi avrebbe preso un martello e ridendo avrebbe distrutto l’iPad, io Dan e Sofia abbiamo potuto stare di là a farci i fatti nostri. Ad un certo punto della serata sono andata fuori a fumare, e ho diviso i miei tre minuti con un orso nero, che si stava ingozzando di pattumiera a venti metri da me. A quel punto, tra il Disney Channel e l’iPad, ero pron...

Della serie: non si vive di solo calcio

Image
Dan non aveva voglia di andarci, invece Richard si, per cui ha chiesto a me, anche se sa benissimo che per me andare a una partita di baseball è come andare a vedere una partita di bocce. E io, per sua meraviglia, e mia, ho detto, dai andiamo. È venuto a prendermi dopo una mezz’oretta, con l’entusiasmo di un ragazzino, ha parcheggiato la macchina e siamo andati in bici. Da casa mia a Fenway, lo stadio di baseball più vecchio degli Stati Uniti, sono dieci minuti di pedalata: basta andare alla fine della strada, prendere il ponte che attraversa il fiume da dove si vede una Boston da cartolina, girare a sinistra e ci sei. Una delle sorelle di Richard è l’assistente personale di John Henry, che è il proprietario dei Red Sox e da qualche anno del Liverpool, nel senso di squadra di calcio anglosassone. Aveva lasciato due biglietti a nome Richard Bonanno per i due posti più vicini al campo possibi e immaginabili dello stadio, tanto che siamo stati ripresi tutta la sera da...

Lettera aperta a Angelo Ferracuti e Paolo Marzoni

Image
“Io riesco a scrivere poesie forse perché riesco a cogliere questi istanti felici che non tutti colgono, questi momenti, questi attimi. Non tutti colgono questi attimi. Perché è un po’ come dice Benedetto Croce, “la poesia è illuminazione”. Però se è illuminazione significa che siamo oscurati e tutto è nell’oscurità e a un tratto, PAM, la luce.” Luigi Di Ruscio (1930-2011) Carissimo Angelo e carissimo Paolo, mi piacerebbe condividere con voi l’enorme fiume di sensazioni provocato dal documentario che avete fatto, La Neve Nera, in cui raccontate la storia di Luigi Di Ruscio, operaio metallurgico e poeta, trasferitosi a Oslo da Fermo, il vostro bellissimo paese marchigiano, dove la lettera gi viene pronunciata con una dolcezza che una gi normale non dovrebbe neanche avere. Ero impreparata a un impatto così forte, non me lo avevate spiegato che sarebbe stato devastante, per cui è anche colpa vostra, anche roba vostra. Non sono mai stata operaia, e infatti ogni...

vent1

Image
Ventun anni sono effettivamente tanti da passare insieme, senza dubbio. Due cose mi colpiscono e celebro in questo anniversario di matrimonio: la prima è il fatto che io e Dan abbiamo ancora delle robe da dirci, su cui riflettere, litigare, sorridere, immaginare. Pazzesco, se ci si pensa. La seconda cosa, altrettanto importante è il numero: 21.  Ecco perché: -        -  Ventunesima è la coppia di cromosomi che ha causato la sindrome di Down al nostro figlio maggiore. Coppia e ventuno in questo caso sono le parole chiave di questo pensiero grande, e l’intruso, il terzo cromosomo nella coppia, potrebbe invece rappresentare Luca, nella sua infinita dolcezza. -        -  Ventuno è l’età che bisogna avere negli Stati Uniti per comprare e bere legalmente alcoolici. In questa, di frase, le parole chiave sono invece Stati Uniti e alcoolici. La prima è che sono diventati la mia seconda casa e mi hanno insegnato, pr...