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Showing posts from April, 2019

Liberazioni

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--> Oggi è il 25 aprile. La festa della liberazione. Mentre facevo la mia passeggiata quotidiana con Fiona e Rosie, dopo il parco, pensavo che un po’ tutti abbiamo cose di cui liberarci, e forse il 25 aprile potrebbe diventare anche il giorno in cui, passeggiando, pensiamo a cosa ci tiene in un certo senso incatenati a situazioni, sensazioni che limitano la nostra libertà. Giovedì scorso, una settimana fa esatta, mi sono svegliata e ho capito dopo due minuti che stava per assalirmi la nebbia, anzi il nebbione. Lo avevo percepito dal peso che nella notte aveva fatto il nido nel mio petto, quello che ti assale quando meno te lo aspetti, quando pensi di essere forte abbastanza da poter combatterlo. Quando si annida, quando apre la porta e si presenta in vestaglia e con la Settimana Enigmistica, hai già perso: è lì per stare. È un po’ come l’influenza: non resta che aspettare che passi. Nel frattempo, tutto sembra difficilissimo, anche alzarsi da...

Pesce d'aprile (in ritardo)

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--> La giornata internazionale dell’autismo cade il due aprile: è una specie di pesce d’aprile in ritardo. Sì, perché, diciamocelo, è uno scherzo della natura nascere così strambi come mio figlio Luca, che si porta addosso il suo autismo come Marilyn Monroe portava le due gocce di Chanel numero 5: con la disinvoltura di uno che non poteva essere che così. Ricordo che tanti anni fa, quando avevo forse vent’anni, mia sorella Anna lavorava in una comunità di Milano per persone disabili, e un giorno ci eravamo incontrate a bere un caffè in un bar. Lei aveva portato con sé una ragazza, forse della mia età, che era autistica. Come Luca, non parlava e non guardava le persone negli occhi, e io cominciai a chiedere a Anna informazioni sulla sua condizione. Anna mi bloccò immediatamente: “Non parlare davanti a lei di queste cose. Non sembra, ma capisce tutto!”. Rimasi colpita dalla sensibilità di mia sorella, e questa cosa del non fare domande su una p...