Siamo caduti in basso
Lo dico prima io, così poi non me lo rinfacciate: critico l’Italia dalla mia stanzetta di Cambridge, negli Stati Uniti, come se qui le cose stiano andando alla grande. Ma, risponderei io a chi dovesse pensare così di me, cittadina italiana sono, informata anche per cui ho tutti i diritti di condividere i miei pensieri. Devianza è una parola che fa molta paura. Lo dico indipendentemente dalla mia fede politica. Fa paura perché richiama un concetto che ha portato a stermini, a olocausti, a marginalizzazioni, razzismi, paura del diverso. Devianza, mi spiega la Treccani, è un termine usato per indicare quei comportamenti che si allontanano da una norma o da un sistema di regole. In poche parole, tutte le persone come mio figlio, di mestiere autistico a basso funzionamento. Si allontana dalle norme, per esempio nel suo modo di imparare: a 25 anni suonati non ha ancora imparato a leggere o a scrivere o a limonare. Non gliene frega niente se non si mangia con le mani a tavola, le regole...