Stephen King mi spiccerà casa
Sono passati cinque mesi da quando hanno chiuso tutto per via del Coronavirus. Cinque mesi che Luca non va al centro diurno. Cinque mesi che Emma se ne sta in camera sua quasi tutto il giorno. Cinque mesi che Dan è a casa, tre mesi da quando ha perso il lavoro. Cinque mesi che io aspetto quello che ormai sembra un miraggio: il mio spazio da sola, la mia casa silenziosa e ordinata, come piace a me. Il tempo per concentrarmi e ricominciare a scrivere, tranquilla, nel mio bellissimo studiolo, che in questi mesi è sempre stato vuoto. Quando mi chiamano, gli amici mi chiedono come va. Va, rispondo io, perché per andare va, e finché la barca va, lasciala andare. Nel senso che è meglio non fermarsi un attimo a pensare a quello che questi primi cinque mesi - e non se ne vede ancora la fine - hanno significato per me. La parola che mi viene in mente nel descrivere questi cinque mesi è letargo. È come se in questo periodo la mia testa, le mie idee, la mia voglia di scrivere si siano nascosti in ...