Posts

Showing posts from December, 2013

Buone cose (non a voi, dico)

Image
Eccoci ancora una volta qui, a farci gli auguri di Natale e di buon Anno. Mi fa sempre sentire un po’ in colpa questa cosa qui dell’augurare buone cose a persone, come me, che di buone cose ne hanno da vendere. Non per fare del moralismo inutile, ma davvero: con un buon prosecco fresco fresco, con il panettone fatto da Gattullo che costa un occhio della testa, nella nostra casa con il camino acceso, il parquet bello, tutti i gadget possibili e immaginabili e l’albero con le lucine e mille regali, farsi gli auguri di cose buone è sprecato. No? Penso, anche se vivo lontano dall’Italia, che ha più senso porgere i miei più sentiti auguri ai milioni di giovani disoccupati, che fanno fatica ad andare avanti e a lasciare la casa dei genitori perché, semplicemente, non ci sono opportunità. Persone qualificate, laureate, intelligenti e obbligate, come nel dopoguerra, ad affrontare un futuro all’estero, lontano da tutto e da tutti. In vent’anni di America, non ho mai conosciuto così tanti...

A casa da sola

Image
Va via il mio amico Paolo, va via mio cugino Fabio, mia mamma parte per la campagna e io rimango a casa da sola. Sono seduta su una delle due poltroncine della grande cucina e ad un tratto si propone un silenzio quasi sinistro: non sento che il ticchettìo dell’orologio Ikea appeso al muro, il frigorifero che si ricarica. E basta. Credo che sia la prima volta da quando sono nata che passo una notte da sola in questo appartamento enorme, in cui sono cresciuta, e che è pieno di ricordi, di angoli, di fantasmi. Mi vengono subito in mente i giochi che facevamo io e le mie sorelle da piccole. Il primo, quello che ci piaceva di più, è quello dei negozi. Renata, che aveva l’amica il cui padre era farmacista, faceva la farmacia, raccattava tutte le medicine e le metteva ordinatamente sul suo letto. Io, che avevo una cassettiera grande il cui secondo cassetto diventava ribaltina, facevo la banca. Ero ben organizzata: andavo alla banca all’angolo a prendere tutti quei tagliandi che i grandi ...