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Showing posts from July, 2022

Il mio amico Russ e la musica

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Sono a Becket da sola da qualche giorno. L’altra sera ricevo un messaggio dal mio amico Russ: “Arrivo per le 6. Serve qualcosa?”   Russ è il marito di una delle mie migliori amiche, Liz. Ci siamo conosciuti quando abitavamo a Brooklyn. Sofia e i loro bimbi allora avevano due anni e per caso frequentavano lo stesso nido. Da allora, sia noi che i nostri figli siamo rimasti molto uniti. Tanto che, qualche anno fa, Liz e Russ hanno comprato una casetta a Becket a dieci minuti a piedi dalla mia. Per cui, specialmente d’estate, stiamo spesso insieme. Ma io e Russ, malgrado ci conosciamo da vent’anni, non abbiamo mai passato tutta una serata insieme. Ero contenta e anche curiosa.   Gli ho detto di prendere una bottiglia di rosso e anche il costume da bagno, perché volevo andare a fare una nuotata al lago. È arrivato con la bottiglia di vino, il costume e un sorriso da qui a lì. Ho preso i cani e insieme siamo andati al lago. Non c’era nessuno, e Fiona è partita come un razzo e si è m...

Quei Mondiali del 1982

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  Ma pensa te se mi devo far venire il magone per i Mondiali del 1982, che manco mi ricordo contro chi ha giocato l’Italia in finale.    Tutti gli italiani grandi abbastanza si ricordano dov’erano quel giorno lì, un po' come l'undici settembre, ma più bello. Io ero in Inghilterra con mia sorella e una decina di italiani. Non abbiamo imparato una parola d’inglese, ma non ci siamo neanche persi una partita. Colpa, ovviamente, della compagnia di maschi in cui eravamo capitate.   Dei Mondiali io e le sorelle sapevamo solo che si tenevano in Spagna, perché mio padre era andato a seguire gli Azzurri. Le cartoline, che scriveva da qualsiasi posto viaggiasse, erano puri esempi di capacità di sintesi. Scriveva i nomi di noi quattro, l’indirizzo e un veloce papà sulla parte riservata ai messaggi. La foto sopra ne è la prova schiacciante, anche se è del 1980 e viene dalla Grecia. Erano tutte così.     Ricordo anche che faceva la telecronaca delle squadre più sfigate, ...

Ma dov'è l'Indiana?

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Non so voi, ma io non è che avessi tutta questa smania di vedere l’Indiana. Neanche l’Ohio se è per quello. Malgrado trent’anni di America, non sapevo neanche dove fossero sulla cartina. Dell’Indiana so due cose: è lo Stato in cui è nato David Letterman (figo), ma è anche dove è nato Mike Pence, l’ex vicepresidente degli Stati Uniti e forse l’uomo meno interessante al mondo.     Eppure, la settimana scorsa, ho noleggiato un camion, io e Sofia l’abbiamo riempito come un uovo di tutto quello che mia figlia possiede, dal letto ai poster, dalle lenzuola ai pennarelli, dai vestiti invernali alle seicento magliette che ha. Insomma, l’abbiamo riempito e siamo partite. Direzione: ovest. Destinazione: Chicago.   Il primo giorno abbiamo (ho: Sofia non ha la patente) viaggiato per sei o sette ore di fila, per arrivare a Rochester, una città molto triste e deprimente nello stato di New York, vicino al confine con il Canada. Infatti, talmente vicino che la mia migliore amica Paula, ch...