Turkey Day
Ironicamente, la festa del Ringraziamento nasce da un improbabile incontro tra gli Europei conquistatori e i nativi Americani. Pare che con l’arrivo dell’inverno, l’uomo bianco fosse affamato e che solo con l’aiuto dei nativi fosse riuscito a sopravvivere. Infatti, sempre secondo la leggenda, i nativi aiutarono i coloni a coltivare in modo efficiente e a allevare, tra altri animali, i tacchini. Per ringraziare delle dritte, l’anno dopo vennero invitati a cena. The rest is history, dicono qui senza amarezze. L’ironia non la devo stare a spiegare, che poi sappiamo tutti come sia andato a finire. Quindi, mentre nel resto del mondo si lavorava, qui si faceva strage di tacchini, li si riempiva di pane e verdure e li si metteva in forno per ore e ore. E si pensava alle cose di cui si dovrebbe essere grati. Ecco la mia lista da emigrante: La focaccia ligure Skype con la sua bella telecamera La musica di Tom Waits, M Ward, e di Vinicio Capossela e di Folco Orselli e di que...