James Taylor e Timberland
Oggi si va, niente scuse. Sono giorni che lo dico, ma oggi non voglio sentir palle: bisogna comprare un nuovo paio di scarpe a Luca, che quelle che ha sono vecchie, e sono ormai mesi che si mastica i lacci. Oggi si va, punto e basta. Dan cerca di trovare scuse, ma lo distruggo con uno sguardo dietro la tazza di Illy. Lo so, andare con Luca a fare shopping di solito è un incubo, ma prima o poi bisogna pur farlo. Dan accenna a una danza goffa per sdrammatizzare. Ok, ok, andiamo… La parte più difficile è convincere Luca a lasciare il suo Ipad, il suo computer, il suo letto, la sua stanza, il suo mondo per uscire e affrontare un mondo che lui non capisce per fare una roba di cui a lui non gliene frega niente, al freddo del trenta di dicembre in New England. Lui vivrebbe sul letto, ciucciandosi la sua calza: come un disk jockey perfetto, da una parte ascolta la musica della colonna sonora del film Oh Brother Where Art Thou , dei fratelli Cohen, e dall’altra ha il vi...