Miracolo!
Avere un figlio disabile non è brutto solo perché si pensa al futuro del figlio, alla fatica fisica ed emotiva, ma anche perché lo si vive come profondo fallimento, come a dire che io non sono neanche capace di fare un figlio normale. Avere un figlio autistico non è una vittoria. È una sconfitta. È, tra le altre, la paura di essere giudicati, discriminati. Sfigati. Da compatire. Da dire “io al posto tuo non ce la farei”, come se noi ce la facessimo. Amico, anch’io se fossi dalla tua parte, ti direi che “io al posto tuo non ce la farei”, perché lo sappiamo tutti che non ce la fa nessuno. Per esempio, il mio vero incubo è morire. Lo so, per tutti. Ma gli altri non avranno lasciato indietro una persona assolutamente emarginata, dipendente dagli altri, vulnerabile e con un bassissimo quoziente intellettivo in mano a sconosciuti. Noi sì, perché qualcosa di fisiologico è andato male prima o durante la gravidanza. Perché il nostro corpo no...