La sera Leoni
È inevitabile: al debutto del mio ultimo anno da quarantenne mi tocca fare un bilancio, anche solo approssimativo. Dicono che quelli nati sotto il segno del Leone siano determinati, ma gentili, che non amino vincere con facilità, perché preferiscono la conquista. Che amino essere apprezzati e che siano dirigenti nati. In soldoni: sono rompicoglioni, ma in fondo gli basta poco per essere felici. Il mio compleanno è il 30 luglio, quindi più Leone di me c’è solo Simba, e devo ammettere che le caratteristiche elencate mi calzano come un paio di Birkenstock. Ho iniziato la mia carriera di mamma vent’anni fa con un trauma enorme, che mi ha abbattuto, sconcertato, annientato, sconfitto. Per un bel po’ di tempo per me sarebbe stato più facile schiantarmi contro un muro a duecentotrenta all’ora. Avere un figlio così diverso come Luca, d’altronde, richiede anni di introspezione e di solitudine. Alla fine diventa una sfida: come si fa ad affrontare la certezza di una v...