Ecco, dai che ci siamo
--> Ci siamo: domani esce il mio nuovo libro. C’è sempre un misto di emozione, di paura e di tensione quando esce un libro nuovo. I miei, soprattutto, in cui mi rendo sempre estremamente vulnerabile, parlando in modo (fin troppo) sincero di me, della mia vita, dei pasticci che faccio. Mentre scrivo, mi sembra sempre di vivere un momento estremamente intimo, e non mi viene mai da pensare di non raccontare qualcosa solo perché poi lo leggeranno in tanti. Io vado, senza soffermarmi su come un certo racconto, una certa frase può rendermi così nuda davanti a chi conosco. Poi però esce il libro e me le trovo lì, tutte quelle cose che avevo scritto dal tavolo della cucina o dalla mia scrivania, di sopra, illuminata dalla lampada quella bella che era de genitori di Dan. Me le ritrovo lì, tutte le mie imperfezioni di donna, di madre e di figlia. Rileggendolo, comincio a pensare: “Oddio, è vero! Avevo scritto ‘sta cosa! Adesso è qui, a pagina trentac...