Sul parlare della guerra a Gaza con i miei amici ebrei
Vivo negli Stati Uniti dal 1991, e in tutti questi anni ho conosciuto un sacco di persone con cui sono diventata amica, ma tra tutti quelli a cui sono più legata spiccano gli amici del liceo di Dan. Sono tutti maschi, che conosco da quando avevo diciannove anni e con cui ho condiviso tantissimo, tra fidanzate mollate, matrimoni, nascite di figli, separazioni, nottate in ospedale, o a casa a parlare di tutto. I nostri bambini giocano spesso insieme, e siamo tutti lì a dire: guarda la seconda generazione che ride e si vuole bene, e adesso che siamo un po’ vecchietti, a volte dobbiamo scacciare anche un inizio di magone. Ad alcuni di loro sono rimasta più legata che ad altri, ma c’è sempre il tam tam di telefonate quando succede qualcosa di bello o di brutto, e tutti siamo sempre pronti a supportarci a vicenda. Dicevo a uno di loro l’altro giorno che quando penso al nostro gruppo, mi viene sempre in mente una fila di formiche, ognuna a fare le proprie cose, che va avanti i...