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Inizio questo post ringraziando tutti quelli che hanno pensato a mio padre oggi, il giorno dell’anniversario della sua morte. Anniversario sembra forse un termine stonato in queste circostanze. Lo si usa per commemorare le cose belle: i matrimoni, il primo uomo sulla Luna, le battaglie antifasciste. Infatti, per me il 17 ottobre è diventato, proprio da quest’anno, un anniversario, una cosa bella. Sì, perché da oggi mio padre è morto davvero, avendo lui vissuto per 42 anni e morto da 42 anni. È una specie di traguardo, o almeno lo è per me. Quando si è morti più di quando si è stati in vita, cioè dall’anno prossimo, si cambia di categoria. Si diventa passato remoto. Quarantadue anni fa, ebbi la mia ultima conversazione con lui. Parlavamo di Fabio, mio cugino, nato per l’appunto il 17 ottobre. Appoggiati alla cassettiera in camera di una mia sorella, ci si diceva cosa avremmo potuto regalargli, forse questo, mah, magari quello gli piacerebbe di più. Poi è sparito nel nulla. Il...