Anche i ricchi piangono
Vorrei che magicabula e tutto va a posto, come i film che guarda la mia bimba Emma, che si, ci sono dei problemi, ma poi tutti vissero felici e contenti. Eppure io di persone contente ne incontro poche, come se la condizione di essere adulti implichi in qualche modo uno sfondo di insoddisfazione, di infelicità, che non è il contrario di felicità, che è da pirla, ma di una sottile eppur presente serenità. Parlo con i miei amici e li sento dire di cosa li rende poco felici: il lavoro, i figli, il compagno, il passato. C’è sempre qualcosa che intralcia. Ma mi sembra di aver finalmente capito cosa ci butta giù: siamo tutti esageratamente viziati. Abbiamo uno standard di vita inimmaginabile per i nostri nonni, per dire, che hanno vissuto una o due guerre. Abbiamo la macchina, spesso due, diversi computer, l'ultimo modello dell'iphone, andiamo a fare delle belle vacanze, abbiamo spesso delle famiglie alle spalle che ci vogliono bene, non lavoriamo in miniera e ...