Posts

Showing posts from November, 2012

Anche i ricchi piangono

Image
Vorrei che magicabula e tutto va a posto, come i film che guarda la mia bimba Emma, che si, ci sono dei problemi, ma poi tutti vissero felici e contenti. Eppure io di persone contente ne incontro poche, come se la condizione di essere adulti implichi in qualche modo uno sfondo di insoddisfazione, di infelicità, che non è il contrario di felicità, che è da pirla, ma di una sottile eppur presente serenità. Parlo con i miei amici e li sento dire di cosa li rende poco felici: il lavoro, i figli, il compagno, il passato. C’è sempre qualcosa che intralcia. Ma mi sembra di aver finalmente capito cosa ci butta giù: siamo tutti esageratamente viziati. Abbiamo uno standard di vita inimmaginabile per i nostri nonni, per dire, che hanno vissuto una o due guerre. Abbiamo la macchina, spesso due, diversi computer, l'ultimo modello dell'iphone, andiamo a fare delle belle vacanze, abbiamo spesso delle famiglie alle spalle che ci vogliono bene, non lavoriamo in miniera e ...

Euforie misto ansia

Image
La voglio mettere giù perché così più avanti la ritrovo. È questa sensazione di euforia che mi prende ogni volta che qualcuno viene a trovarmi, questa voglia di essere all’aeroporto due ore prima nella speranza che l’aereo arrivi in anticipo. Questa volta poi, dopo tredici anni, viene anche Milena, la mia zia/mamma con cui condivido le gioie e i dolori di crescere figli diversi. Per lei, presa come me a gestire una famiglia complessa, venire qui è difficile, e infatti non viene da quando ero incinta di Sofia, che adesso, in terza media, prende già brutti voti e dice balle, per dire come passa il tempo. È l’euforia che mi viene la settimana prima, quando tiro fuori tutto dagli armadi per riordinare, buttare via le cose vecchie, quando lavo anche i cani, pulisco il forno, faccio tutti i bucati possibili e immaginabili. Pulirei anche il marciapiede fuori, se potessi. L’euforia che mi fa svegliare poi la mattina del fatidico giorno e mi mette un’agitazione bella, ...

Invito

Image
Crossroads è una piccola scuola, e per arrivarci devo prendere l’autostrada per una ventina di minuti e poi prendere la 30, una strada di campagna per una decina di minuti, girare a sinistra al secondo semaforo e poi a destra. È situata in un complesso di piccole corporazioni, e da fuori sembra una palazzina adibita a uffici. Quando Luca iniziò a frequentarla, cinque anni fa, c’erano solamente una trentina di studenti, ma oramai sono una cinquantina. Sono tutti autistici gravi, come mio figlio, e sono suddivisi in classi di cinque studenti e cinque o sei insegnanti.  Nella scuola c’è una grande palestra, una mensa, una stanza trasformata in mini appartamento con tanto di letto, doccia, lavatrice, e armadietti della cucina, dove gli studenti imparano a vivere in modo più indipendente possibile, una stanza trasformata in ufficio, dove imparano a catalogare, a usare la copiatrice, la stampante e la pinzatrice e tante altre cose; una stanza per la fisioterapi...