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Showing posts from January, 2025

Generalizzare? Ma sì, dai

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Inizio a raccontare questa storia partendo dal presupposto che le generalizzazioni sono deplorabili, ma che in parte sono spesso veritiere. Non è vero, per esempio, che tutti quelli che amano Giorgia Meloni preferivano i tempi in cui i treni sì che arrivavano in orario, ma non lo si può neanche negare completamente. Detto ciò, ecco la mia storia, probabilmente molto simile a tante altre (generalizzazioni a parte). Io e Dan siamo nati in continenti diversi quanto le nostre famiglie. La mia, milanese e un po’ strana, non ha mai temuto scontri su opinioni diverse, anzi. Io e le mie sorelle a volte litighiamo ancora adesso perché interpretiamo un evento in modo completamente diverso. Sono anche dell’idea che, malgrado litigare sia snervante, un confronto può essere utile per capire altri punti di vista che possono insegnare qualcosa. Se, dopo una discussione accesa, si traggono le conclusioni, capita spesso di dire, è vero, non ci avevo pensato. Non solo, mia madre, che è rimasta sola a ge...

Sulle parole usate alla cazzo

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Tutto il mondo ieri ha assistito all’inizio di un quartetto di anni di merda per gli Stati Uniti e per il mondo. In quelle considerate essere in una bolla democratica, le città americane sono silenziose, di un silenzio pesante, angoscioso, che puzza di morte annunciata. Le persone camminano con la testa bassa, frastornata da ciò che rimarrà di una nazione democratica. Ieri abbiamo assistito a parole terrificanti, a giuramenti falsi, a strette di mano fra nemici, ma soprattutto abbiamo assistito al movimento del braccio destro di Elon Musk, quello che ha fatto mentre ringraziava gli americani che gli avevano dato il potere che aspetta da anni. Tra le parole di vittoria, ha alzato il braccio destro proprio come facevano i fascisti e i nazisti. “Non l’ha fatto apposta”, continua a dire mio marito, come se fosse un gesto talmente inquietante da non poter essere vero. Eppure, è perfettamente coerente con i discorsi di Trump e dei suoi compagni di merenda, e il signore dei razzi che esplodon...

Lettera a mia madre: il 2024

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                                                          Becket, venerdì, 3 gennaio, 2025 Cara mamma, noi che siamo ancora qui lasciamo indietro il 2024, ma prima te lo voglio raccontare. In questo terzo anno di tua assenza, sono successe tante cose. Se sei d’accordo, inizierei con quelle negative, così poi finiamo in bellezza. La cosa che ritengo più preoccupante è che a causa del conflitto tra Israele e Gaza, sono morti quasi diciottomila bambini. In tutto, sono morte più di quarantacinque mila palestinesi, che ancora adesso mentre ti scrivo, vengono letteralmente massacrati. Viene davvero da pensare che il destino delle persone dipende da dove sono nate: se quei diciottomila bambini fossero nati e cresciuti in un’altra parte del mondo, sarebbero molto probabilmente vivi. In America, invece, ha vinto Trump. Ricordi quando vinse la prima volt...