Sull'oro in bocca della mattina
Era ormai diventata un’abitudine poco sana: la sera, ultimamente, quando verso le dieci emmezza vanno a letto Dan e i ragazzi, iniziavano le mie due o tre ore di tranquillità: mi spaparanzavo sul divano, davanti a Netflix, birrette, sigarette, svacco. Capitava quasi sempre che andassi a letto verso l’una o le due di notte, sempre un po’ brilla, con la gola infuocata dalle sigarette in più. Ogni tanto (leggi: spesso) capitava anche che cominciassi a mangiare cagate: le patatine, dei biscotti, pane e salame. Nottate poco sane, che poi spesso risentivo il giorno dopo, quando ero sempre un po’ stordita. Ma sono ormai tre settimane che ho iniziato una nuova routine, nella speranza di non morire giovane: la sera, a cena, bevo solo un bicchiere di vino, vado a letto presto e mi sveglio fresca come una rosa. A volte mi alzo imbronciata, perché mi mancano le mie serate da sola, senza nessuno che mi interrompa, libera di mangiare bere e fumare quanto volevo. M...