Scintille cerebrali
E domani sono cinquantadue. Come dice mia madre, cominciano a essere tanti. In effetti, mi accorgo che sono nell’età in cui penso spesso a quello che ho fatto o quello che avrei voluto fare, piuttosto che a quello che farò. Non sono vecchia vecchia, lo so. Ma ci sono cose che mi piacerebbe fare, anche se il treno è già passato da tempo. Mi piacerebbe tornare a studiare, prendere un dottorato in sociologia. Mi piacerebbe allattare ancora. Mi piacerebbe fare il giro del mondo. Mi piacerebbe gioire e poi soffrire per un amore sbagliato in partenza. Mi piacerebbe avere tutti i capelli castani, invece che grigio e castani. Mi piacerebbe poter tornare indietro e, con il senno di poi, cambiare un po’ la rotta. Non ho ancora mai avuto cinquantadue anni, per cui non so come mi sentirò a quell’età, ma se sono simili ai cinquantuno, penso che anche in un momento di quest’anno, in una notte piena di falene e di stelle come stasera, mi ritroverò a fare due con...