Adolescenza? No, grazie
Questo è un periodo di conflitti tra me e Emma, che ha diciassette anni. Per quanto non sia la prima adolescente che mi passa tra le grinfie, ma anzi la terza, è lei la figlia con cui ho più discussioni. Niente di grave, s’intende. Emma é una brava ragazza: si impegna (oddio, abbastanza) a scuola, lavora tantissimo per guadagnarsi dei soldi, frequenta persone senza tanti grilli per la testa. Quando noi andiamo a Becket il fine settimana e la lasciamo sola, va a lavorare fino alle quattro del pomeriggio, poi torna a casa, fa un pisolino, e sta al telefono con le sue amiche fino a tarda notte. Sta studiando per diventare infermiera fin dal liceo, dove si organizzano stage in diversi ospedali della città per fare tirocinio. Mai vista fumata o bevuta. Oddio, adesso che ho detto tutte queste cose belle, ho la sensazione di passare per una madre rompi coglioni quando litigo con lei. Mi sono fatta un bell’esame di coscienza e mi sono detta che le cose su cui insisto sono invece sacrosan...