It takes a village
Come accade quasi sempre quando si vive in un posto da anni, la zona in cui si abita diventa casa e la via in cui si abita diventa un po’ famiglia. Noi abitiamo in Prince street da otto anni, in una casa che avevamo venduto quindici anni fa per andare a vivere a New York, ma che per una situazione assolutamente unica, al nostro ritorno dalla Grande Mela, abbiamo ricomprato. Quando siamo ritornati, abbiamo trovato gli stessi vicini che avevamo lasciato anni prima e con cui avevamo legato. Due famiglie, una a destra e una a sinistra. Quella a sinistra era una famiglia un po’ anomala: lei, nevrotica e senza nessun pelo sulla lingua, ossessiva e logorroica, è cinese, ma era cresciuta in Malesia, e lui, un sant’uomo inspiegabilmente innamorato follemente di lei, è un americano bianco del Midwest. Tutti e due musicisti laureati a Berkley College. Quando siamo tornati, anni dopo, avevano mollato la loro ossessione per i due gatti e avevano fatto due figli, più giovani dei m...