Shh! Quiet!
Come ogni giorno alle tre, ieri Luca è arrivato a casa da scuola con il suo pulmino, e come ogni giorno, la prima parola che è uscita dalla sua bocca è stata HUG! Ci abbracciamo sempre sulla porta come se non ci vedessimo da sei anni, poi lui entra, si toglie lo zainetto, lo aiuto a togliersi la giacca, che lui appende, e insieme andiamo in cucina. Lì lui sa bene cosa deve fare: aprire lo zainetto, tirare fuori il contenitore sporco della pasta che ha mangiato a pranzo, metterlo nel lavandino e mettere lo zainetto al suo posto, in sala. Poi un altro HUG. “I want iPad”, mi implora. “What first?”, gli chiedo. “Bathroom!”, mi risponde, fiondandosi verso il bagno. Sa bene che prima deve fare pipì e poi possiamo andare in camera sua, a mettere in carica il suo iPad che lui può avere fino alle tre emmezza, quando arriva la terapista. Ieri, quando si è alzato dalla tazza del bagno si è preso in mano il pisello e ha detto: “Shhh! Quiet!”, e mi si è gelato il sangue...