Cuore meneghino
Sempre la stessa solfa. Ogni volta che vado a Milano, mi viene su un grumo indomabile di nostalgia. Lo so, l’ho detto cento volte. E lo so, ormai vivo negli Stati Uniti da seimila secoli. Ma c’è poco da fare, il mio cuore è lì. Durante questo giro ci sono state tante prime volte. La prima volta, per esempio, che sono venuta solo con Dan per più di quattro giorni. Ero stata invitata al festival di satira Antani, che si tiene tutti gli anni a Livorno. Il primissimo evento, che ha aperto il festival, è stata una chiacchierata sul palco di un bellissimo teatro, fra Cochi, Luca Bottura, Paolo Maggioni e me. Si parlava di quei tempi lì, quelli che, dopo le Cinque Giornate, sono rimasti i più significativi di Milano. Io ho raccontato dei personaggi incontrati in quegli anni, amici di mio padre, come il Giuliano, L’Ernestin Bel Farcitin, il Ninone del Tonno. Il primo venne a casa nostra poco dopo la morte di mio padre per dire che se qualcuno avesse osato infangare il nome di papà...