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Showing posts from May, 2020

Una di quelle sorprese strane

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Che giorno è? Che anno è? Lunedì martedì Ma che vita è? In questo periodo senza tempo, in cui un giorno è identico a quello prima e a quello dopo, mi è successa una cosa strana.  Un mio amico regista mi ha scritto qualche giorno fa. Mi ha mandato un link su Youtube e mi ha detto di andare al minuto 20 e qualcosa. “Probabilmente non l'hai mai visto”. A dire il vero per qualche giorno non ho aperto il link perché ero a Becket, dove l’internet lascia molto a desiderare, e non volevo rovinarmi la sorpresa con il singhiozzo della rete che tanto mi irrita. Ma non avevo proprio idea di cosa si trattasse.  Arrivata a Cambridge, ho guardato.  Si tratta di un video di interviste e immagini dei mondiali di calcio di Spagna del 1982. La parte che ho visto riguarda le emozioni provate subito dopo il 3-2 contro il Brasile che ci qualificò per la semifinale. Quell’estate, mi ricordo, io e mia sorella Renata eravamo in Inghilterra, in teoria a ...

Barchetta di carta

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In questo  primo maggio  lugubre e silenzioso, giorno di un lavoro che non c’è più, mi sono svegliata piangendo, schiacciata da tutte le cose difficili da affrontare. Stare più di quaranta giorni chiusi in casa è estremamente difficile per tutti. Con Luca, la situazione è ormai diventata praticamente insostenibile. Mentre noi riusciamo a capire il motivo per cui il mondo è fermo, lui proprio non riesce a farsene una ragione. Come ogni volta che è molto agitato, è entrato in un vortice ossessivo da cui non riesce ad uscire, che lo rende nervoso. “I’m angry!”, urla continuamente per la casa. All’inizio pensavo dicesse “I’m hungry!”, ma invece no, mi ha confermato di essere incazzato nero usando un sinonimo: “I’m UPSET!”. Ascolta le prime tre strofe della stessa canzone a volume altissimo tutto il giorno, dalle tre del mattino, quando arriva in camera nostra accendendo tutte le luci e chiedendoci di accendergli l'iPad. La maggior parte della giornata richie...