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Showing posts from May, 2022

Pantaloni stirati

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  Nel Massachusetts è sempre così: la primavera dura due, tre ore al massimo, poi arriva il caldo mortale. Siamo passato da 4 gradi a 35 nel giro di due giorni. Sono iniziati tutti i rumori delle arie condizionate, dei sandali strisciati sul marciapiede, e, purtroppo, degli uomini con bermuda, calzette nere metà polpaccio e sandali.     Oggi ho deciso di fare il cambio di stagione. Ho tirato fuori dall’armadio la grossa sacca trasparente di Ikea in cui l’anno scorso avevo messo tutti i vestiti estivi. L’ho aperta lentamente. Ho pensato subito che l’anno scorso, quando li avevo messi via, mia mamma era ancora viva. Lo so, cazzo c’entra con il cambio dei vestiti? Niente, solo che io ero una persona completamente diversa da adesso. Ero ancora intera.     Ho ritrovato la mia gonna rossa, quella lunga, e le magliette messe lì, in modo un po’ stropicciato. Sul fondo della borsa, poi, li ho visti, ancora intatti: i pantaloni di lino gialli che mia mamma mi aveva stirat...

Sofia si laurea, Luca si strappa la camicia

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A casa nostra non è facile coordinare i dettagli di un’uscita anche solo di tre ore. Non solo abbiamo due cani, che sarebbero rimasti a casa da soli per metà giornata, ma abbiamo Luca, che non è capace di stare seduto, fermo e in silenzio per tre minuti, figuriamoci tre ore di cerimonie. Ma domenica si sarebbe laureata la nostra Sofia e non avremmo perso questo momento per nessuna ragione al mondo.  Dopo aver analizzato tutte le varie opzioni per fare andare tutto liscio, siamo finalmente arrivati a un piano complesso ma infallibile: sabato, il giorno prima della tanto attesa celebrazione, saremmo andati tutti e quattro a Northampton, un’ora circa do Becket, a trovare la mia amica Victoria, che mi ha ospitato a casa sua per tanti mesi la prima volta che sono venuta a vivere in America. Alle cinque del pomeriggio saremmo andati a fare il picnic al parco, che la mamma di un’amica di Sofia aveva organizzato. Poi avremmo portato Luca a mangiare una pizza (figurati se gli piacciono i ci...

Un altro cinque maggio

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Un altro cinque di maggio, un altro compleanno di Dan. Come amo sempre ripetere, sono passati più di trent’anni da quando abbiamo festeggiato il primo insieme. Regalini comprati di nascosto, il bigliettino firmato da tutti, cani, gatto e pesciolini compresi, torta con su scritto HAPPY BIRTHDAY DAN, il vino buono, la cena che piace a lui non sono mai mancati, ma per una serie di motivi futili che non sto a spiegare, quest’anno è andata un po’ diversamente. Dan, che di solito lavora da casa, è dovuto andare in ufficio ed è tornato a casa stanco morto verso le tre del pomeriggio. Mentre aspettava il pulmino di Luca, io e i due cani ci siamo avviati verso Becket, dove Luca e Dan mi avrebbero raggiunto più tardi. Mentre ero in macchina pensavo che avrei avuto giusto il tempo per fare la spesa, scegliere la torta e farci scrivere sopra il nome dalla signora della bakery, un paio di bottiglie di vino che gli piacciono e via. Sono arrivata un'oretta prima di loro e per prima cosa ho fatto...