La matematica è un'opinione?
Ieri era il mio compleanno. Tra l’altro, invece di uno in più, ho guadagnato un anno, visto che fino al giorno fatidico pensavo di avere 56 anni e invece li ho compiuto solo da un giorno solo. D’altronde, non sono mai stata brava in matematica. La professoressa Silvana Butta, insegnante di matematica alla scuola media Ascoli di via Mezzofanti a Milano, una volta in un compito in classe mi diede il voto “quasi scarso”. Abbastanza umiliante, perché ero (sono?) a un gradino sotto lo scarso. È stata una prof molto severa, ma secondo me, con me avrebbe perso la pazienza anche Giobbe. Vale anche sottolineare che, benché fosse una matematica e non una donna di lettere, ho sempre apprezzato il suo dono della sintesi: dietro quelle due parole si apre un mondo di fallimenti, di cretinerie, di incapacità logica spaventosi e pericolosi. A 56 anni e un giorno, non sono ancora capace di fare le sottrazioni, tipo 2024 meno 1968. Quasi scarsa, come quando ero una ragazzina. Modestamente. ...