Diario di bordo- quinto giorno (terzo da soli)
Come ogni estate, il primo giorno sono partita gasatissima: quando io e Luca saremo da soli a Becket, mi dicevo, faremo la doccia tutte le mattine, poi ci faremo il letto, poi una bella passeggiata, andremo a comprare la frutta e la verdura alla fattoria perché costa cara, ma è più buona, poi andremo a cucinarla insieme, a casa, ascoltando Stevie Wonder che piace tanto a tutti e due. Staremo bene insieme, sarà bello avere il suo affetto incondizionato. Al quinto giorno (terzo da soli) non mi lavo più neanche i denti, i letti non ho nessuna intenzione di farli, mangiamo gli avanzi di sabato perché chi ne ha voglia di andare a fare la spesa. Mi sono ricresciuti i peli sulle gambe e sotto le ascelle e li guardo come se fossero un problema di altri, non ci cambiamo la maglietta da quel famoso primo giorno, né io né Luca. L’isolamento della campagna ci ha resi ormai allo stato brado. Hanno vinto loro: la campagna con la sua natura, il suo silenzio che strodisce, la ...