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Showing posts from July, 2013

Tre giorni e riparto

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Tre giorni e riparto, riprendo il lavoro iniziato a giugno e stroncato dopo un mese causa residenza dall’altra parte del mondo. Vado, per la prima volta, in Italia senza passare per Milano: questa volta è Roma, Cortona, Bologna, Roma. E poi qui. Qui non è neanche Cambridge, che offre per lo meno una debole eppur presente sensazione di appartenenza a una città. Qui è bosco, laghi, silenzio. Solitudine. Ho paura di venire in Italia, perché so che poi torno qui e sto male, come sono stata male quando sono arrivata alla fine del mese scorso. Questa volta poi è solo una settimana, che vola via come niente. Torno a presentare il mio libro, che poi è la seconda cosa dopo la mia laurea, che ho fatto davvero per me, usando il mio cervello anestetizzato da anni passati per gli altri. Non mi devo lamentare: mentre in Italia sono sorella, figlia, amica, qui sono mamma, moglie, è il mio ruolo e basta. Che a tante persone basta e avanza, beate loro. A dire il vero è un r...

A proposito di liste

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L'estate è lunga. Come le liste che si rispettano. Ecco due delle mie.     Domande a cui ho sempre risposto di no: -        Vuoi ballare? -        Andiamo a fare karaoke? -        Ti piace il fegato? -        Sei astemia? -        Hai mai visto Via Col Vento? -        E una frittatina, stasera? -        Andiamo a vivere in Svizzera? -        Vuoi smettere di fumare? -        Ti porto a un concerto di Don Lurio -        Un bel vestitino ghepardato? -        Sai fare la maionese in casa? -        Ci facciamo una pera? -        Vuoi giocare a scacchi? -   ...

Ho visto Vinicio Capossela

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Era un venerdì sera, e più precisamente la notte bianca delle librerie indipendenti di Milano. Io ero stata invitata a presentare il mio libro alla Lirus, una bellissima libreria in via Vitruvio. I proprietari avevano riempito due delle tre vetrine con il mio libro, e sembravano sinceramente felici di avermi con loro. Io ero accompagnata da tre persone speciali: Giorgio Terruzzi, Cochi Ponzoni e Stefano Vergani. Sono rimasta estasiata dalla musica magica di Vergani, dalle parole commosse di Cochi e dall’affetto e supporto di sempre di Giorgio. La presentazione è andata benissimo, e finisce verso le dieci emmezza. Ero stata invitata in altre due librerie quella sera: Utopia, in viale Lombardia (quindi, per chi conosce Milano, non molto distante da via Porpora) e Al Mio Libro di Cristina di Canio, invece più lontana. Purtroppo sono riuscita a raggiungerne solo una, la prima, dove mi aspettavano i miei nuovi amici della Smemo: Michele Mozzati, Michele Serra ...