Anche lei si chiamava Maia
Per comprare il latte e la carne biologici (quelli che piacciono a me), da Becket ci vogliono trentacinque chilometri di macchina e arrivare da Guido’s, a Great Barrington, distanza che di solito mi faccio felicemente da sola con la musica alta che fa vibrare di brutto il cruscotto. A volte canto, a volte invece ho la netta sensazione che ci sia qualche amico che si è volatilizzato e si nasconde nella mia macchina, per cui mi vergogno e sto zitta, soffrendo soprattutto del fatto di avere ormai capito di essere veramente pazza. Ci sono due strade che si possono fare per andare da qui a Great Barrington. Una è più lunga ma più bella, e di solito la faccio all’andata, spinta dalla voglia di andare fuori dalle palle e godermi il mio tempo da sola. La più corta, invece, la prendo al ritorno, avvinghiata dai sensi di colpa per essere stata fuori troppo. L’altro giorno, al ritorno, ho notato che davanti al liceo, sull’immenso prato scosceso dove d’inverno si va in slitta,...