Dieci Ricordi per Dieci canzoni - Federico Bernocchi
È il 1992 e ho 15 anni. Fulminato sulla via del Metal da Killers degli Iron Maiden, il loro secondo album, quello con ancora il mitologico Paul Di Anno alla voce, sono un bravo ragazzo con la riga a destra, vestito per benino che sogna di avere i capelli lunghi e che disegna compulsivamente sanguinolenti loghi di band su ogni superficie disponibile. Metallica, Megadeath, Testament. Lo spread tra il me “fuori” e “dentro” è altissimo: “tenerone” inside, “croce ribaltata de fuoco e metallo” outside. Passo la vita facendo mixtape – compilando a mano come un piccolo amanuense le copertine- e a leggere riviste specializzate: Metal Shock, Flash, Hard. In una di queste trovo una recensione a dir poco entusiastica di un disco. Decido che devo assolutamente averlo. La cosa oggi, almeno per me, risulta interessantissima: all’epoca decidevo se comprare un disco senza aver ascoltato una singola nota ma basandomi solo su delle parole scritte…incredibile. Comunque, metto insieme i so...