Aspettando il giorno fatidico
Il ventisette novembre, giorno in cui Luca comincerà la sua vita lontano dalla mamma e il papà, si sta avvicinando vertiginosamente. Ieri ero in macchina e sono passata di fronte al palazzo di giustizia di Cambridge, e mi è venuto in mente che chissà quanta gente in quell’edificio aspetta da tempo una data per loro importantissima: il 3 dicembre, il 30 novembre, il 4 gennaio, magari per un’udienza, o un processo, o delle risposte importanti da giudici e avvocati. Date che per chi non è coinvolto non vogliono dire nulla, ma che sconvolgono la vita di certe persone. A voce alta mi sono detta: “Chissà, magari oggi è il giorno che il signor Smith aspetta da tre mesi. Un giorno in cui si deciderà del suo futuro, della sua libertà. E io sono qui, in macchina, verso il centro commerciale per comprare calze e mutande a Luca”. Essendo anch’io in una situazione simile a lei, Mister Smith, la capisco perfettamente. Sembra che da oggi al fatidico giorno il tempo si fermi. Ogni ora dura un gi...