Solitudine, quella sconosciuta
È finito ieri sera il piccolo periodo passato a Becket da sola, cioè senza figli e marito, ma con i miei due cani, Fiona e Rosie. Gli obiettivi di questo periodo di solitudine erano diversi: avrei potuto lavorare senza interruzioni, avrei potuto essere lasciata in pace da Luca e dalle sue ossessioni nei confronti dei miei capelli e della mia testa, avrei potuto occuparmi di me e infine avrei goduto della casa tutta per me. Sono stati giorni meravigliosi: pur non avendo scritto un rigo, ho pensato molto ad alcuni progetti che mi interessano e che vorrei proporre, ho pulito la casa che adesso sembra la stanza di un albergo di cinque stelle, ho fatto delle lunghe passeggiate con Fiona e Rosie nel silenzio delle strade non asfaltate di Becket. Il lago più grande è circondato da bellissime casette, tutte nascoste tra gli alberi e ho percorso la lunga strada che lo circonda senza neanche vedere una persona e men che meno un orso. In compenso, però, ho visto molte oche canadesi schiamaz...