Su come mi manca
I cuccioli di cane, si sa, sono dei rompicoglioni: prima mangiano le scarpe, poi srotolano la carta igienica, poi rubano dalla pattumiera e poi vomitano sul divano bianco. Insomma, non ne fanno una giusta. L’unica cosa che li fa sopravvivere è quel loro sguardo innocente e dolcissimo che fa in modo che non vengano ammazzati entro il sesto mese di vita. Ho incontrato Gus in un canile quando lui aveva due mesi e io avevo il cuore infranto per la morte dei miei due cani, Oscar e Lola, che amavo follemente. Andare in quel canile fu dettato dal vuoto della casa: d’un tratto salivo le scale e nessuno mi seguiva, d’un tratto andavo a letto e nessuno si metteva i miei piedi. Dopo la morte di Lola, il mio cane preferito ma anche il più impegnativo, mi ero detta che il prossimo sarebbe stato un cane tranquillo e non aggressivo, di quelli facili da portare a spasso. Poi scoprii che nel canile a un’oretta da me c’erano otto cuccioli nati da una mamma scampata alla morte pe...