Una botta di qua e una di là
È passato quasi un mese da quando sono venuta via da casa, a Cambridge. Sono uscita da quella casa dove per anni non sono stata che la mamma di Luca, con tutti i suoi annessi e connessi, di Sofia e di Emma. Padrona di due cani da portare a pisciare tre o quattro volte il giorno. Moglie di Dan, che come milioni di uomini, esce la mattina e torna la sera, con sì la voglia di partecipare al ménage della famiglia, ma comunque con un ruolo meno primario nella conduzione famigliare, che vede la cena come ultima fatica, dopo bucati, spese, pulizie, compiti, e infiniti giochi a rubamazzetto fingendo di perdere. Ecco, sono uscita da quella casa che ero ancora una casalinga. Diciassette anni al servizio dei bimbi, di Dan, delle case (di Cambridge e di Becket). Prendo l’aereo, e sbarco a Milano dove cambio addirittura cognome, e da Canale-Parola divento Viola, la figlia di. Sono quella che ha scritto il libro su. Invitata ai festival, intervistata a destra e manca, rich...