Vinavil, lamponi e Vasco Rossi
“ Vuole una definizione sulla depressione? Quando si ha la depressione sembra che tutto esista solo per romperti i coglioni". (Vasco Rossi) L’ho letta l’altro giorno su Repubblica, dove tra l’altro ho anche scoperto che: a) sta per diventare nonno; b) non gli piacciono i Beatles; c) si crede più figo di tutti e d) è un padre di merda. Dal suo viso si capisce da sempre che è una persona che, come me, soffre di depressione. Forse sono gli occhi che lo fregano, un po’ pisciolenti, un po’ sfuggenti, o forse i suoi movimenti, che sembra sempre che si sforzi. Forse. Sicuramente lo fregano le tante delle parole delle sue canzoni, tipo Vivere, in cui ne descrive perfettamente tutti i sintomi. Ma a me non girano i coglioni quando sono depressa, perché faccio troppa fatica a farmeli girare: mi sento invece come in un enorme contenitore di Vinavil, incapace di muovermi in modo fluido. Ogni gesto è impegnativo, ogni parola uno sforzo pazzesco, a sorridere si sentono i musco...