Dieci ricordi per dieci canzoni - Gino Cervi
Mi piace la bicicletta e mi piacciono le canzoni Paolo Conte. Si trovano un bel po’ di biciclette nelle canzoni di Paolo Conte, ma a me ne piace una in particolare. A tutti viene in mente Bartali , che fa rima con sandali e «i francesi che s’incazzano e i giornali che svolazzano». Oppure Diavolo Rosso , che parla di Giovanni Gerbi, campione ciclista astigiano come l’avvocato («Dimentica la strada: vieni qui con noi a bere un’aranciata, contro luce tutto il tempo se ne va…»). Qualcuno si ricorda di Silenziosa velocità , che è stata anche una sigla RAI del Giro d’Italia. Ai più attenti “paolocontiani” verrà in mente un meraviglioso verso di Boogie : «I sax spingevano a fondo / come ciclisti gregari in fuga». Ecco, qui quasi ci siamo. È uscita la parola giusta: “fuga”. Fuoco, fuochino. La canzone che mi piace, per un po’ di motivi, è Fuga all’inglese . «Andarsene all’inglese», secondo quanto si legge sul sito della Treccani, vuol dire «andarsene via senza salutare, di nascosto, furt...